06.02.18 – La mia candidatura nella Penisola ha una storia

“Da oltre due anni ricopro il ruolo di Dirigente Nazionale all’interno del Centro democratico grazie alla fiducia accordatami dal Presidente Bruno Tabacci e dall’Assemblea Nazionale, che mi ha affidato l’incarico di tesoriere e rappresentante legale del partito.

Sempre su richiesta del nostro Presidente, mi occupo da tempo di tematiche nazionali, pur senza mai trascurare le questioni della mia regione. Il resoconto della attività da me svolta è rinvenibilenel mio sito (www.robertocapelli.it), nella mia pagina FB, oltre che sul sito del partito (www.ilcentrodemocratico.it).

Ho dato il mio contributo alla costruzione del progetto “Campo progressista”, convinto come sono che nel centrosinistra sia necessario arginare la politica renziana del PD, troppo spesso improntata alla salvaguardia degli interessi di un ristretto “cerchio” e sempre più lontana dalla realtà della gente. Venuto meno l’impegno di Giuliano Pisapia, il Centro democratico ha proseguito con Emma Bonino – che pure aveva partecipato al progetto di costruzione di un nuovo centrosinistra aperto – il cammino verso la condivisione di un programma politico fondato sui temi dell’Europa, del lavoro, della libertà, dell’equità fiscale, della scuola dei diritti, della giustizia, della trasparenza, della qualità della rappresentanza politica e della necessità che questa recuperi il proprio ruolo e la fiducia dei cittadini.

È nata così +Europa Centro democratico, formazione con la quale ci proponiamo agli elettori chiedendo loro non solo un giudizio su ciò che finora abbiamo fatto quali loro rappresentanti nelle istituzioni, ma un voto di opinione libero dai condizionamenti dell’appartenenza e svincolato dalle promesse clientelari. Una scelta consapevole che guardi al futuro dell’Italia nell’ambito dell’Europa unita; di quegli Stati Uniti d’Europa di cui i nostri figli sono già cittadini convinti e partecipi. L’espressione di un voto chiaro e definito contro tutte le spinte divisive e violente con cui alcuni cercano di carpire il consenso e a favore dell’unità e dell’integrazione tra persone, territori, religioni e culture nel rispetto delle identità e delle regole.

Spinto da queste motivazioni ho deciso, insieme ad altri, di accettare la candidatura oltre mare. ciò non certo per rinnegare la mia terra e le mie radici o per andare alla “conquista” di altri territori, ma con l’unico intento di uscire dall’isolamento in cui sempre più spesso come persone e come comunità tendiamo a chiuderci ed aprirmi alla conoscenza dei problemi e dei punti di forza di altre realtà del nostro Paese, per ricercare anche con esse soluzioni comuni e solidali che ci consentano tutti insieme di progredire come Italia e come Europa.

+ Stato per avere – barriere, + doveri per avere + diritti, + onestà per avere + equità.

Tutto questo è +Europa Centro Democratico, la mia casa. Spero sia anche la vostra”.