25.01.2017 Sardegna, Sanità. DG Strapagati, Regione respinge accuse Lorenzin

“La risposta all’interrogazione del deputato Roberto Capelli, e’ presumibilmente basata su informazioni inesatte date alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin, dovute, probabilmente, ad una lettura perlomeno superficiale delle note ufficiali intercorse tra la presidenza della Regione e il ministero. Mai, infatti, il presidente Francesco Pigliaru ha assunto l’impegno di rivedere la parte della legge che riguarda i compensi dei direttori generali delle aziende sanitarie”. La precisazione viene dalla presidenza della Regione, dopo il question time questo pomeriggio alla Camera sul trattamento economico dei direttori generali delle aziende sanitarie in Sardegna. Capelli nella sua interrogazione, aveva sottolineato come gli stipendi dei vertici della sanita’ sarda fossero superiori ai tetti stabiliti dalla normativa nazionale, ricevendo la risposta del ministro che, bacchettando Pigliaru, aveva parlato di accordi non rispettati per quanto riguarda le modifiche alla legge regionale che disciplina i compensi dei direttori generali. Ma la Regione non ci sta, e rispedisce al mittente gli attacchi: “In una nota inviata il 3 ottobre del 2016- si legge nel comunicato della presidenza- il presidente aveva assunto l’impegno di rivedere la legge 17, istitutiva dell’Ats, nella parte che riguardava la composizione dei collegi sindacali e, nel rispetto della parola data, questo e’ avvenuto con la legge 32 approvata il 5 dicembre, come concordato con il ministero della Salute”. Invece, nella stessa nota, Pigliaru “ha ribadito, con forza, la legittimita’ della legge regionale, compresi gli articoli 13 e 17, oggiimpropriamente richiamati. Sullo stesso argomento aveva espresso dubbi il ministero della Economia e Finanze, attraverso la ragioneria generale dello Stato: dubbi rientrati e non piu’ reiterati a fronte delle medesime argomentazioni esposte nella nota indirizzata al ministero della Salute”. Sull’argomento interviene anche l’assessore regionale alla Sanita’ Luigi Arru: “È il caso di ricordare che le risorse per il nostro sistema sanitario, stipendi compresi, sono a carico della Regione e certamente non del Governo nazionale. Ed e’ la Regione che, con l’Azienda unica, otterra’ un risparmio di circa due milioni di euro di retribuzioni rispetto al passato, oltre che omogeneizzare assistenza e accesso alle cure a vantaggio dei pazienti”. Questo per Arru e’ quello che conta, “le polemiche sugli stipendi sono mero esercizio di demagogia”. (Api/ Dire)

 

SANITÀ. DG STRAPAGATI, CAPELLI: ARRU PEGGIORA LA SITUAZIONE

 

 

“La replica di Arru peggiora la situazione. Traspare ignoranza, spregiudicatezza, arroganza e una buona dose si malafede che per un pubblico amministratore e’ cosa grave”. Cosi su Facebook il deputato di Cd Roberto Capelli, attacca l’assessore regionale alla Sanita’ Luigi Arru, sulla questione, diventata nazionale, dei maxistipendi dei direttori generali delle aziende sanitarie sarde. “Per le accuse alla ministra rispondera’ la stessa, se lo riterra’ opportuno”, spiega il deputato nuorese- rimarco solo lo schiaffo ai sardi la’ dove si dice: ‘Sono finanze della Regione, facciamo cio’ che vogliamo'”. Questo, continua Capelli, “sulle spalle dei cittadini, gli stessi che fanno lunghe file d’attesa, che sono costretti ad andare in altre strutture per farsi curare, che devono subire la chiusura forzata di ieri reparti o quegli operartori e operatrici sanitarie che sostengono turni massacranti per la carenza di personale, perche’ non ci sono soldi…” Quanto ai risparmi attesi, conclude, “basta ricordare quanto sostenuto ieri in audizione in Consiglio dal supermanager Fulvio Moirano, secondo cui le risorse destinate alla sanita’ non sono sufficienti per raggiungere i suoi obiettivi. Ma non doveva garantire risparmi? La parola ai sardi”. (Api/ Dire)